Cos’è il nuovo scenario normativo ESG che interessa la Parità di Genere?
Il pilastro “Social” dei criteri ESG ha compiuto una transizione epocale, trasformandosi rapidamente da una serie di vaghe linee guida di natura etica a un sistema di misurazione estremamente rigoroso, strutturato e legalmente sanzionabile per le aziende.
Nel panorama normativo e aziendale contemporaneo, due strumenti fondamentali guidano con decisione questa rivoluzione culturale e procedurale: da un lato la Direttiva (UE) 2023/970, focalizzata sulla trasparenza retributiva, e dall’altro la Prassi UNI/PdR 125:2022, che stabilisce standard elevati per la certificazione della parità di genere nei luoghi di lavoro.
Cosa cambia (ora) con la Direttiva (UE) 2023/970 e il D.Lgs. 96/2026?
Il 7 giugno 2026 è scaduto il termine per recepire la direttiva sul gender pay gap, ufficiale in Italia tramite il Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96.
Gli adempimenti sono diventati obblighi operativi immediati per le politiche HR:
- Diritto all’informazione preliminare: Obbligo di comunicare la fascia retributiva ai candidati prima del colloquio.
- Stop alla storicità salariale: Divieto assoluto di chiedere ai candidati le retribuzioni percepite in passato.
- Accesso ai dati medi: Diritto dei dipendenti di conoscere i livelli retributivi medi, divisi per genere, per mansioni equivalenti.
- Reporting e azioni correttive: Le aziende con più di 100 dipendenti devono rendicontare il divario retributivo (il primo invio per le over-150 è fissato al 7 giugno 2027). Un gap superiore al 5% fa scattare l’obbligo di valutazione con i sindacati per attuare azioni riparatrici.
Cos’è la Certificazione UNI/PdR 125:2022?
È lo standard italiano che fornisce parametri oggettivi per certificare il proprio sistema di gestione per le pari opportunità. L’audit si basa su 6 Key Performance Indicator (KPI):
- Cultura e strategia (15%): Policy di inclusione e procedure anti-molestie.
- Governance (15%): Comitato guida e presidio del genere meno rappresentato ai vertici.
- Processi HR (10%): Sistemi di selezione e onboarding neutrali e privi di bias cognitivi.
- Opportunità di crescita (20%): Percorsi di carriera trasparenti e monitoraggio delle posizioni dirigenziali femminili.
- Equità remunerativa (20%): Azzeramento del differenziale salariale a parità di inquadramento.
- Tutela della genitorialità (20%): Welfare, flessibilità e supporto per il rientro da congedi.
Quali sono i vantaggi competitivi per le imprese?
Ottenere la certificazione è un acceleratore di business:
- Sgravi e appalti: Sconti sui contributi previdenziali e punteggi premiali nei bandi pubblici (inclusi bandi PNRR).
- Employer Branding: Attrattività sui nuovi talenti e drastica riduzione dei costi di turnover.
- Risk Management: Prevenzione proattiva di vertenze legali e tutela del brand contro accuse di social washing.
Come si integra con il Bilancio di Sostenibilità?
L’adozione dello standard europeo ESRS S1, focalizzato specificamente sulla “Forza Lavoro”, esige in modo rigoroso la raccolta e la pubblicazione di dati estremamente precisi e trasparenti in materia di equità retributiva e parità di genere.
Disporre preventivamente di un sistema di gestione certificato secondo la prassi UNI/PdR 125:2022 già pienamente operativo fornisce all’organizzazione aziendale flussi informativi altamente strutturati e preventivamente validati, semplificando nettamente la complessa redazione del Bilancio di Sostenibilità e tutelando in modo efficace la responsabilità della Governance.
Come rimettersi in regola tempestivamente?
Con la scadenza normativa del 7 giugno ormai superata (e i sistemi di calcolo da strutturare in vista del report 2027), per sanare i ritardi serve un’azione rapida e strutturata:
- Pre-Assessment immediato: Misurazione dello stato aziendale sui 6 KPI previsti dalla prassi.
- Gap Analysis Retributiva: Verifica urgente dei differenziali salariali interni per monitorare la soglia del 5%.
- Adeguamento Policy: Creazione e implementazione del sistema di gestione documentale.
- Formazione HR: Sensibilizzazione obbligatoria per management e reparti HR.
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